

di Mr. Alpha
VITERBO - Se fosse il 1° aprile non avremmo alcuna esitazione a catalogare questa notizia tra le bufale mediatiche. Invece siamo a maggio e allora tocca fidarci delle indiscrezioni che arrivano direttamente dal Giappone: Yohji Yamamoto è pronto a lanciare una propria linea brandizzata Hello Kitty.
Ebbene sì, avete capito bene. Hello Kitty, il gatto protagonista di una serie di cartoni e fumetti. Secondo fonti certe la Sanrio, azienda creatrice e proprietaria dei diritti d’immagine della saga, ha stretto una partnership col sarto simbolo della moda ''post-atomica'' per il lancio di una nuovo brand le cui collezioni avranno come protagoniste Hello Kitty e la sua “amichetta” My Melody. La linea sarà composta da polo, felpe, giacche, cappelli, magliette e accessori vari con prezzi variabili tra i 70 e i 300$. Tra i rumor più concreti gira anche la voce che il marchio si chiamerà Kitty’s, con un chiaro riferimento alla linea Y’s di Yamamoto. I ben informati aggiungono inoltre che sono già iniziate le ricerche per trovare le location ideali dove allestire i primi punti vendita ufficiali: tra queste Tokyo e Osaka sono le città più seriamente candidate ad ospitare gli store ufficiali del nuovo brand.
Nata nel 1974 dalla mente creativa di Yuko Shimizu, Kitty White è uno dei personaggi di maggior successo tra i bambini di tutto il mondo, tant’è vero che la celebre gattina ricopre la carica di ''ambasciatrice'' Unicef dal 1983. Per capire l’importanza del fenomeno basti pensare che nell’ultimo anno il giro di affari legato alla commercializzazione di prodotti griffati Hello Kitty ha toccato la cifra record di un miliardo di dollari: abbigliamento, accessori, giocattoli, elettrodomestici per la casa, intimo; non c’è categoria merceologica che non sia stata marchiata con l’effige della gatta col fiocco rosso. Yohji Yamamoto è concettualmente quanto di più lontano ci possa essere da un cartone animato.
Nato a Tokyo nel 1943, lo stilista ha debuttato nel mondo del prêt-à-porter sin dalla seconda metà degli anni ’70, diventando ben presto un punto di riferimento anche per il pubblico occidentale tanto da guadagnarsi l’appellativo di “maestro” già nei primi anni ’80. Padre di una moda destrutturata caratterizzata da tagli irregolari e squarci, Yamamoto ha collaborato e collabora tuttora con brand quali Hermès e adidas. E dal 2015 anche con Hello Kitty. Le vie della moda, come quelle del Signore, sono infinite.
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